[Listatae] comunicato stampa del tavolo Città dell?altraEconomia - Purtroppo è chiara la volontà del Comune di Roma di depotenziare e cancellare il progetto della Città dell'Altra Economia

Consorzio Città dell'Altraeconomia consorzioCAE at cittadellaltraeconomia.org
Mon Jun 27 11:17:35 CEST 2011


 

CITTA' DELL'ALTRA ECONOMIA A ROMA

Dopo mesi di lavoro con oltre 50 organizzazioni

emerge purtroppo chiara la volontà del Comune di Roma

di depotenziare e cancellare 

il progetto della Città dell'Altra Economia

 

Era il 6 maggio quando, dopo la buona riuscita del presidio del giorno prima
al Campidoglio, le organizzazioni che aderiscono al nuovo tavolo di
progettazione della Città dell'AltraEconomia erano finalmente state ricevute
dall'assessore ai Lavori Pubblici e alle Periferie del Comune di Roma,
Fabrizio Ghera, insieme ad alcuni tecnici del Dipartimento di Autopromozione
Sociale.

Durante l'incontro le organizzazioni avevano esposto all'Assessore i dubbi e
le criticità rispetto al percorso intrapreso nel mese precedente
dall'amministrazione nella ridefinizione degli spazi e delle attività della
Città dell'AltraEconomia, ignorando totalmente il percorso condiviso
intrapreso dal novembre 2010 in accordo con il Sindaco di Roma, Gianni
Alemanno.

In particolare le realtà aderenti al nuovo tavolo di progettazione della CAE
avevano contestato all'Assessorato la scelta di cambiare destinazione
all'area di Testaccio destinata alla Città dell'Altra Economia,
trasformandola in incubatore di impresa, così come previsto dall'attuale
bando, i cui termini di partecipazione scadranno il 30 giugno 2011. Come
abbiamo più volte ribadito in questi mesi , non siamo contrari ad un bando
ad evidenzia pubblica , ma visto che questa amministrazione non ha voluto
riconoscere un diritto di opzione progettuale prevista nel bando originario
di assegnazione che avrebbe dato continuità al progetto attuale, chiediamo
che questo nuovo bando mantenga intatta la destinazione unitaria di questo
spazio e sia centrato sui criteri e sulle direttive presenti nella Legge
Regionale dell’Altraeconomia. 

Da quel giorno è tornata in vigore la “tecnica del silenzio” usata per mesi
e mesi dall'Assessore Ghera che a nostro avviso dimostra in modo definitivo
e inequivocabile la volontà di voler limitare fortemente il progetto CAE per
favorire un nascente incubatore d’impresa aperto a realtà economiche varie
(dalle imprese identitarie e tradizionali a quelle della green economy) che
potrebbe invece essere collocato in qualsiasi altro punto della città,
magari proprio nelle periferie del cui assessorato è il titolare.

A questo si aggiunge il distacco che di fatto il Sindaco Alemanno ha
adottato rispetto al “problema CAE”. E' chiaro che il Sindaco non è riuscito
ad imporsi sull'assessorato al lavoro e alle periferie pur avendo
ufficialmente e pubblicamente assunto l'impegno personale di non far uscire
il bando e mettendo in moto il lavoro del tavolo che dura da mesi, che ha
prodotto come risultato un nuovo e innovativo progetto complessivo per
l’intera area, ora vanificato proprio dall'uscita del bando. Un Sindaco che,
cosa ancora più grave, non si è mai impegnato davvero per tutelare i posti
di lavoro che il progetto CAE era riuscito a costruire dopo un solo anno di
attività

Questa è oggi la nostra amministrazione, un intreccio di interessi di
schieramento e veti incrociati che non riesce a svolgere il lavoro per il
quale si è proposta ed è stata votata a maggioranza. 

Ma per fortuna la storia alla quale i cittadini della Capitale vogliono
assistere è invece del tutto diversa.

La recente vicenda dei referendum ha confermato che in Italia l'attesa dei
cittadini, organizzati in strutture o come singoli, è sicuramente quella di
una concreta e incisiva partecipazione attiva alle scelte sociali e
culturali dei propri Comuni.

Questo per il progetto CAE non è accaduto, pur con l'apparente apertura di
un confronto con l'amministrazione comunale nel quale gli attuali insediati
all'interno del Campo Boario dell'Ex Mattatoio hanno posto serie richieste
verso una amministrazione che in tre anni non ha mai prodotto a Roma una
neanche minima azione di sostegno alla proposta economico-culturale che
l'insieme delle attività dell'Altra Economia propone.

E' per rendere pubblica la situazione della CAE e di altre decine di
vertenze in atto oggi nella Capitale che tutte le organizzazioni riunite nel
Tavolo di progettazione hanno convocato per Giovedì 7 luglio 2011 alle ore
18,00 una assemblea cittadina alla quale sono invitati tutte le realtà di
Altra Economia, le forze politiche e i movimenti e le reti

Da questa assemblea uscirà un documento unitario che verrà sottoposte a
tutte le forze politiche di Roma e Provincia, ai consiglieri comunali, ai
media e a tutti i cittadini dei municipi e dei quartieri limitrofi alla
Città dell'Altra Economia, in un rinnovato percorso di mobilitazione a
difesa di temi che in una Roma moderna, proiettata al futuro e alle prese
con un sistema economico basato ancora su pilastri che nel mondo stanno
crollando, non possono assolutamente venire meno, per dare a tutti gli
individui la possibilità di alternative credibili e praticabili nella vita
di tutti i giorni

“Il progetto della Città dell'Altra Economia – dichiarano i rappresentanti
del Tavolo - per poter vivere e crescere ha bisogno di una progettualità
complessiva che tenga assieme imprese, associazioni, cooperative sociali,
realtà del terzo settore, garantendo così la continuità con il percorso
intrapreso quasi quattro anni fa e operando in linea con la normativa di
riferimento (L.R. 4 Agosto 2009, n. 20), legge che è stata finora ignorata
dal Dipartimento di Autopromozione Sociale nella stesura del bando. Siamo
stati sempre disponibili, da un anno e mezzo ormai, al dialogo avviato con
l'amministrazione nella cornice degli impegni presi personalmente e
pubblicamente in questi mesi dal sindaco Alemanno. Oggi dobbiamo però
amaramente constatare che non era affatto questa la reale volontà di Sindaco
e Assessore e quindi dovremo sicuramente trarne le conseguenze”

 

Aderenti al Tavolo di progettazione Cae2.0

 

Altrevisioni, Artigiani eco-compatibili, Cantieri Comuni, Cies, A Sud,
Ailicos,  Equorete, Ass. La Strada, Nuova Bauhaus, Binario Etico soc, B.A.G
Coop, Capo Horn coop, Capodarco coop, CARTA, Cigl Roma Lazio, Consorzio
C.N.C.A, Consorzio Cae, Centro Sociale Brancaleone, Consorzio CO.IN Sociale,
Coop. Equobio, Elisso, Energetica soc.coop, Equazione Soc coop, Equoconsumo,
FAIR coop, Federtrek, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Coord. Soci
di Banca Etica del lazio, Forum Terzo Settore, Forum Ambientalista, Gaos,
Greenpeace Gruppo Locale Roma, Il Naufragar me dolce, IPSIA (Acli),ISF Roma,
Legambiente Lazio, Libera Lazio, Occhio del Riciclone coop,  Officina Etica,
Oltre Il Giardino coop, Radio Popolare Roma, Reseda coop, Rete ONU, Senza
Confini, Spot the Difference e Melting Pro - Laboratorio per la cultura,
Stand Up coop, Reorient, Retour , Solidarius Italia, Ati T.A.M , TERRE soc.
Coop, Ubc Centro Federico Caffè, Upter Sport, WWF Lazio,  Zoe Onlus.

 

 

 

Tutte le info puoi trovarle :  <http://www.cittadellaltraeconomia.org>
http://www.cittadellaltraeconomia.org

 

Aiutateci a diffondere questa comunicazione mettendola sui vostri siti ed
inviandola alle vostre mail list 

 

 

 

 

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