[Listatae] ACQUA: notizie da ROMA
daniela degan
degadan at hotmail.com
Tue Jun 7 16:33:24 CEST 2011
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Subject: ACQUA: notizie da ROMA
Date: Tue, 7 Jun 2011 16:29:13 +0200
http://www.dirittodicritica.com/2011/06/07/alemanno-referendum-caltagirone-acea-21530/
1) Il sindaco di Roma contro i quesiti sull'acqua. Dietro le sue parole, gli interessi di Caltagirone
In Campidoglio il referendum sull'Acqua fa paura. Alemanno invita i cittadini a "non toccare le schede", perchè "il quesito è mal posto"; Staderini, ad di Acea, accusa i comitati di "demagogia e falsità". Dietro le critiche si nascondono gli interessi di Caltagirone e Gdf Suez, desiderosi di comprare a buon mercato una grossa fetta di Acea per aumentare i profitti.
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno fa sapere da Washington le proprie intenzioni di voto. "Sul nucleare non voglio dare alcuna indicazione, perché sarebbe fuori luogo: dopo la decisione del governo, il problema è spostato in avanti e non è più così drammatico". Molto più dettagliato invece il suo commento sull'acqua. "Il quesito è mal posto", ha spiegato il sindaco della Capitale, "perché l'acqua non è privatizzata, quello che si privatizza è la sua gestione". Sostanzialmente, chiarisce Alemanno, "il referendum genera un arretramento dei servizi, e bisogna quindi evitare di prendere in mano le schede".
Dietro tale posizione del Campidoglio s'intrecciano gli interessi dei soci Acea, ossia Caltagirone e Gdf Suez. I due soci di maggioranza (15% e 10% rispettivamente) mirano a spartirsi la quota del Comune di Roma (51% del capitale). La legge Ronchi (primo quesito del referendum) per loro è una manna: entro il 2013 il Campidoglio deve svendere almeno il 21% del proprio pacchetto di titoli. Il prezzo crollerà di parecchi punti, e loro potranno acquisire la proprietà senza grande sforzo.
Va bene l'opposizione di Marco Staderini, amministratore delegato dell'azienda: le sue critiche - "se vince il sì ci sarà un caos inenarrabile", ripetono i sentimenti degli azionisti privati di Acea, affamati di dividendi e profitti. Ma da Alemanno ci si potrebbe aspettare altro: non ha forse interesse a mantenere, come sindaco, il controllo di Acea? No. Primo, perchè tra due anni potrebbe perdere la fascia tricolore - e con essa Acea. Secondo, perchè la sua elezione si basa proprio su Caltagirone, che ne ha finanziato la campagna elettorale del 2008. Per durare altri quattro anni, ha bisogno di lui. Dove sta il suo interesse?
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2) L'AMA stacca i cartelli dell'acqua ... come mai?
Lo sforzo, spesso notturno, di molti di noi per riempire gli spazi elettorali CONSENTITI DALLA LEGGE è del tutto inutile. I manifesti continuano ad essere scentificamente rimossi la mattina.
Ieri sera avevamo riempito le plance di via Appia, questa mattina alle 9 era già tutto pulito.
Crediamo che questa situazione vada assolutamente denunciata.
Stasera andiamo a riempirle di nuovo e domani mattina li aspettiamo con
una telecamera, poi facciamo un esposto contro il comune di roma, l'AMA
e quant'altri e facciamo girare in rete questa ennesima porcata.
Caterina e Riccardo
(dal comitato per i referendum)
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3) La questura nega il corteo di Centocelle
COMUNICATO STAMPA
Referendum, la Questura nega il corteo di Centocelle
Il prossimo 10 di giugno in Comitato romano 2 Sì per l'acqua bene comune ha organizzato un corteo di sensibilizzazione della cittadinanza sui referendum del 12 e 13 di giugno da Piazza s. Felice da Cantalice fino a Largo Agosta. La Questura ha negato ieri l'autorizzazione al corteo nelle strade più popolose del quartiere di Centocelle, proponendone uno alternativo in stradine secondarie.
Il funzionario di polizia presente ha comunicato al comitato un altro percorso alternativo senza giustificare tale variante con motivi di ordine pubblico, facendo cosi venir meno il diritto costituzionale di libertà di manifestazione.
La gravità dell’atto, oltre alla negligenza da parte della Questura di non aver comunicato ai cittadini le motivazioni del cambio di percorso, sta nel fatto che il funzionario ha esplicitamente detto ai rappresentanti del Comitato che la scelta è dipesa da pressioni politiche.
Riteniamo gravissimo che le autorità cittadine nella figura del Sindaco e dei suoi collaboratori abbiano influenzato la scelta della Questura mettendo così a rischio un diritto costituzionale come quello di libera manifestazione.
Invitiamo tutte le istituzioni locali e democratiche, gli eletti nel Consiglio comunale, provinciale e regionale, le realtà politiche e sociali impegnate nella campagna referendaria ad esprimere la propria indignazione per la scelta prettamente politica di vietare il corteo del comitato referendario nel VI e nel VII Municipio.
Come comitati referendari siamo intenzionati a mantenere il percorso iniziale perché siamo convinti che il nostro è un diritto costituzionalmente garantito: il dritto di manifestare.
Roma, 7 giugno 2011
Luca Faenzi
lucafaenzi at gmail.com
+39 338 83 64 299
Skype: lucafaenzi
Tel. 06 6832638; Fax. 06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00
www.referendumacqua.it
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